#leonardo4business: curiosità come atteggiamento

 

Sul lavoro abbiamo smesso di essere curiosi. Siamo talmente presi dal rispettare le scadenze, rispondere alle mail, preparare slides e presenziare alle riunioni che ci dimentichiamo dell'unica qualità che ci può salvare dalla routine e dal calo di motivazione legato alla ripetitività. Leonardo Da Vinci era curiosissimo, infilava il naso dappertutto, parlava con chiunque secondo lui potesse dirgli cose che non sapeva, si faceva attirare e affascinare dal nuovo.

E questo "abito mentale" gli ha permesso di creare dei capolavori e realizzare invenzioni di ogni genere. Serve prendere esempio, portare la curiosità nel day by day, recuperare quell'atteggiamento che si aveva da bambini. Recuperare quella fame di conoscere che permette, in azienda e nella professione, di risolvere problemi, innovare e lavorare con maggiore soddisfazione.

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