#storiedicoach: Gentilezza ed efficienza

#storiedicoach: gentilezza ed efficienza

 

Una sera di qualche inverno fa, dopo il cinema vado in un locale a mangiare qualcosa con un amico. Poco dopo aver ordinato il cibo, si avvicina un venditore di rose cingalese. Come da abitudine, appena muove i suoi passi verso il nostro tavolo facciamo il gesto di rifiuto con la mano e diciamo in coro “No grazie”. Lui rimane in piedi davanti a noi e mentre sposto lo sguardo verso la porta che in quel momento si sta aprendo, incrocio lo sguardo del cameriere, che sta andando a portare le bevande al tavolo accanto.

 

In un battibaleno ho un’intuizione e non le resisto: chiedo al venditore come si chiama e da dove viene. Dopo aver scambiato qualche parola in un italiano stentato, gli chiedo di fare per me una consegna a domicilio: gli porgo una moneta e gli chiedo di portare una rosa al cameriere, che nel frattempo e’tornato verso la cucina.Il mio amico mi dice “come mai?” Rispondo senza pensare troppo “Be’, con un solo gesto ho fatto sorridere due persone. MI piace essere efficiente in ogni situazione!”.

 

Quante volte possiamo praticare un gesto di gentilezza e ci asteniamo? E quanto volte ci sono le condizioni per far sorridere le persone e non ce ne rendiamo conto? Sfidarsi poi a essere efficienti anche nel praticare gentilezza può essere divertente. Serve solo fare tanto allenamento, in ogni occasione possibile: risultati tanto garantiti quanto inaspettati !

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