#storiedicoach: la felicità delle scelte inusuali

Quante persone iniziano a 30 anni a studiare musica? Quante scelgono la precarietà di un lavoro artistico? E ancora quante hanno come ufficio la strada e ne sono felici? Una ristretta minoranza! Ho avuto la fortuna di incontrarne una: una flautista strepitosa che ha catturato la mia attenzione sin dalle prime note. Non ho ovviamente potuto fare a meno di cercare la sua storia e di mandarle i miei personali complimenti per l’esempio che da.

 

Lei si chiama Michela Calabrese e trasuda passione, entusiasmo e gentilezza quando imbraccia il suo flauto, quando sorride per ringraziare chi lascia un’offerta per la sua arte, quando spiega che deve abbassare il volume perché la cameriera del bar di fronte non riesce a sentire i clienti (“Abbasso un po’ il volume perché dobbiamo lavorare tutti e non voglio disturbare gli altri”)

 

Nel corso del tempo per strada l’hanno sentita semplici amanti della musica, come me, ma anche esperti del settore: cosi, esattamente come accade nei film americani, si è ritrovata a suonare con Fabrizio De Andrè e con Arturo Sandoval, il grande trombettista cubano

Michela è  un grande esempio di come non ci sia età per realizzare la vita che si desidera, di come la determinazione e la volontà siano i motori di qualsiasi cambiamento e di come il coraggio di uscire dalla maggioranza, dalla zona di comfort, dalla scatola del “fanno tutti così” porta inevitabilmente a trasformarsi nella miglior versione di se stessi

 

Auguro a tutti di incontrare lei e il suo flauto per le vie di qualche città : da vedere, da ascoltare, da imparare.